L’importanza delle bacche di aronia

Dall’aspetto similare al mirtillo, ma, dal sapore più astringente, le bacche di aronia, stanno sempre più guadagnando popolarità per i benefici che sono in grado di offrire. Di fatti, le bacche di aronia propongono molteplici proprietà come, ad esempio, il fatto di avere un interessante contenuto di antiossidanti e, in particolare, antociani. Pianta originaria del Nord America, fu consumata dagli indiani, fin dai tempi dei tempi, come pianta medicinale.

Le selezioni che conosciamo oggi, le dobbiamo al botanico di origine russa Iwan Michurine, vissuto tra la seconda metà dell’ottocento e la prima metà del novecento. Fu, quindi, in Russia e nei paesi orientali, che l’aronia si sviluppò rapidamente come pianta medicinale, venendo ad essere consumata sotto forma di frutta secca, succo, sciroppo, e via dicendo. In linea generale le bacche di aronia ricordano molto un cespuglio dai frutti caratterizzati da un nero intenso e dal fatto che, durante la stagione autunnale, le sue foglie diventano rosse.

Se il colore delle bacche di aronia rivela un alto contenuto di antociani, la preziosità per il nostro benessere offerto non finisce qui. Infatti, sono particolarmente consigliate anche per il loro elevato contenuto vitaminico. Infatti, offrono, per esempio, importanti quantitativi di vitamina K, grazie alla quale possiamo aiutare le nostre ossa a rimanere forti.

Oltre a ciò, le bacche di aronia rivelano una alta presenza di pro-vitamina A, come pure vitamina C, B1 e B2.

Quali benefici possiamo aspettarci?  

Secondo le più recenti ricerche effettuate sulle bacche di aronia, queste hanno un promettente futuro terapeutico, tra l’altro, perché contengono i più alti livelli di antiossidanti. A tal proposito, si ricorda che diversi usi sono citati nella letteratura medica.

Tra questi, si possono ricordare gli effetti protettivi contro il cancro del colon e del seno, malattie cardiovascolari, fegato e reni, cistifellea, apparato digerente, occhi e pelle, allergie, circolazione sanguigna, regolazione della pressione sanguigna e del livello di zucchero nel sangue. Pertanto, le bacche di aronia risultano essere molto utili per il loro benefico effetto ipoglicemico, nonché per il loro alto potenziale contro il colesterolo.

Controindicazioni sull’uso delle bacche di aronia

In linea generale, l’utilizzo delle bacche di aronia non presenta particolari controindicazioni. Tuttavia, non è sconsigliata la sua assunzione in caso di gastrite e ulcera gastrica o duodeno. Comunque, si suggerisce di domandare al proprio medico la loro assunzione in casi di particolari stati di salute. In conclusione, la quantità giornaliera raccomandata e consigliabile prevede, circa, 15 bacche secche al giorno.